Post

Hegel e la razionalità del reale

Immagine
Georg Willheim Friedrich Hegel nasce a Stoccarda, capitale della regione del Wurttemberg in Germania. Secondo Hegel la filosofia è una scienza rigorosa, strumento privilegiato di comprensione di una realtà colta come "processo" e incessante divenire. I tre concetti chiavi della filosofia hegeliana sono: II concetti del complesso filosofico di Hegel e il presupposto fondamentale per comprenderlo sono tre: 1) la convinzione della realtà del reale; 2) l'idea che la virtù coincida con l'intero, il <<Tutto>>; 3) la concezione dialettica della realtà del pensiero. Con convinzione della realtà nel reale si intende che tutta la realtà coincide con il dispiegarsi progressivo di un principio razionale (l'idea o Assoluto)➥ il quale è onnicomprensivo e non è sostanza ma processo .  Dunque la sua verità si rivela alla fine , in cui si realizza la sintesi dei momenti precedenti.  La filosofia è descrizione di ciò che è già avvenuto e comprensione...

L'idealismo estetico di Schelling

Immagine
Friedrich Willheim Joseph Schelling nasce a Leonberg il 21 gennaio 1775. Schelling condivide con gli altri esponenti dell'idealismo la medesima tensione verso l'infinito, si differenzia da essi per l'affermazione della centralità della natura . Per lui, il principio infinito creatore della realtà è l'assoluto , in cui lo spirito e la natura, soggetto e oggetto vengono conciliati in una superiore unità. L'unità indifferenziata di spirito e natura Schelling afferma che il principio infinito creatore della realtà è l'assoluto il quale è la suprema u nità di spirito e natura , soggetto e oggetto. Il filosofo assegna alla natura una vera e propria esistenza autonoma e indipendente dalla rappresentazione dell'uomo . ➥Essa non vieni più considerata come funzione dell'azione dell'Io, né unicamente come ostacolo che la conoscenza pone sulla strada dell'affermazione di sé e della propria libertà, ma acquista una nuova centralità e importanza i...

Idealismo etico di Fichte

Immagine
Johann Gottlieb Fichte nasce il 19 maggio 1762 a Rammenau in Germania. Il pensiero di Fichte giudica inammissibile la cosa in sé kantiana, in quanto nozione di una realtà estranea all’io. Egli afferma decisamente l’Io come attività creatrice nel mondo e priva di limiti. Con ciò si compie il passaggio dal criticismo kantiano all’idealismo. L’Io come principio assoluto e infinito Il rifiuto della cosa in sé e l'affermazione dell'Io Fichte conduce alle astiene conseguenze la critica dei circoli antikantiani e si concentra su due punti fondamentali: 1) la preesistenza di una “cosa a sé” indipendente dal soggetto e fuori dalle sue possibilità conoscitive; 2) l’insoluto problema dell’origine del materiale sensibile della conoscenza ; Secondo Fichte, se il mondo dell’esperienza possibile è quello della rappresentazione, non si può ammettere nulla al di fuori del soggetto stesso . Quest’ultimo, poiché nella prospettiva fichtiana non è più limitato da una presun...